PIETRO SILVESTRO

 

 

 

Quadro Silvestro

Quadro pietro

Natura pigmenti e terra (182×192)
Nel 1987, Pietro Silvestro, vince il Primo Premio al Xll Concorso Nazionale d’Arti Plastiche e Figurative alla Villa Reale di Monza.

 

BIOGRAFIA DI PIETRO SILVESTRO

Nasce a Lissone il 9 giugno 1961. A   metà degli anni 70 frequenta l’ISA di Monza dove nel 1979 otterrà il Diploma di Maestro d’Arte e successivamente nel 1981 la Maturità d’Arte Applicata Sperimentale, in questi anni nasce l’amicizia con Nanni Valentini che lo coinvolgerà in un’intensa sperimentazione artistica.

Guidato dai Maestri Domenico Manfredi, Enzo Ferrari e Diego Esposito, frequenterà l’Accademia di belle Arti di Brera laureandosi nel 1987 con Lode in Pittura.

Nasceranno contatti con Artisti e Critici, ne ricordiamo alcuni: Marco Bagnoli, Davide Benati, Italo Bressan, Hiroshi Kashima, Bill Burkhart, Fumiyo Kashima, Gianni Macalli, Miltiadis Manetas, Maria Morganti, Sabrina Santagata, Bettina Werner, Corrado Spreafico, Andrea Buzzi – Giovanni Maria Accame, Marco Meneguzzo, Marco Belpoliti, Paolo Biscottini, Francesco Poli, Tommaso Trini, Bianca Tosatti, Alberto Montrasio.  

Negli anni 80 consegue l’abilitazione all’insegnamento in Discipline Pittoriche e svolgerà l’attività come Docente presso, l’Istituto d’Arte Modigliani di Giussano, il Liceo artistico Sperimentale di Pallanza, il Liceo Artistico Papa Ratti di Desio, il Liceo Scientifico Villoresi di Monza e il Liceo Artistico Statale Terzo di Milano.

La sua attività espositiva inizia nel 1977 realizzando istallazioni, mostre personali e collettive in Italia, Svizzera e Francia, in Gallerie d’Arte, Sedi Private, Pubbliche e Istituzionali ,tra le quali ricordiamo:

Arengario – Monza

Comune di Casatenovo  

Chiostro di San Pietro Martire – Monza    

Palazzo Tè – Mantova    

Comune di Vedano al Lambro    

Villa Reale – Monza    

Palazzo Terragni – Lissone    

Salone ex Poste – Monza    

Galleria Pero – Milano    

Comune di Canegrate     

Accademia di Brera aula 46 – Milano

Studio 1 – Roma    

Galleria Cafiso – Milano    

Serrone – Monza    

Bit – Milano    

Fiera d’Arte Europa del Sud – Nimes    

Circolo Culturale Bertold Brecht – Milano    

Villa Gioiosa Care/Off – Cormano  

Museo Teo ex Chiesa degli Angioli – Milano    

Nuove Gallerie – Monza    

Centro Culturale della Banca d’Italia – Roma    

Villa Gussi – Vimercate    

Centro Commerciale Placette – Sion    

Kashiyama – Milano  

Diverse sono le Segnalazioni e i Premi:

– 1977  Viene segnalato al Secondo Premio d’Arti Plastiche e Figurative all’Arengario di Monza

– 1982 Vince il Secondo Premio al Concorso Nazionale d’Arte Figurativa e Fotografica a Palazzo Tè di Mantova

– 1984 Viene Segnalato al Primo Premio d’Arte Contemporanea di Vedano al Lambro e al Nono Premio d’Arti Plastiche e Figurative per Giovani Artisti alla Villa Reale di Monza

– 1987 Vince il Secondo Premio di Pittura Contemporanea per il Sistema Museale della Regione Lombardia a Canegrate, nello stesso anno è invitato dal Comune di Monza per la realizzazione di alcune istallazioni presso il Salone ex Poste, sempre nel 1987 Vince il Primo Premio al Ventiduesimo Concorso Nazionale d’Arti plastiche e Figurative alla Villa Reale di Monza

– 1988 E’ invitato a Roma alla trasmissione Festival Canale 5 tra i migliori artisti di Brera, sempre nello stesso anno selezionato dall’Accademia di Brera viene invitato alla Galleria Cafiso di Milano per la Mostra Salon Primo e alla Fiera Internazionale dell’Europa del sud a Nimes, i Musei Civici di Monza acquisiscono una sua opera

– 1989 Selezionato dall’Accademia di Brera viene invitato alla Fiera d’Arte Internazionale dell’Europa del sud a Nimes, nelle stesso anno viene segnalato al Secondo Premio di Pittura Contemporanea per il Sistema Museale della Regione Lombardia a Canegrate e al Ventitreesimo Concorso d’Arti Plastiche e Figurative per Giovani Artisti di Monza

– 1995 è invitato dalla Banca d’Italia ad esporre le proprie opere nella loro Sede Culturale a Roma.  

Dopo un intensa produzione di carte e tele che danno origine alla serie Natura, negli anni 90 l’artista inizia una nuova fase di sperimentazione, nasce la necessità di andare oltre il semplice supporto, hanno origine i Solidi Dipinti che aprono nuovi orizzonti e potenziali possibilità di ricerca, l’indagine artistica porterà a nuove esperienze come la ceramica e il mosaico per ritornare all’inizio degli anni 2000 a nuove carte e tele della serie Anime. In questi anni realizzerà alcune mostre presso il suo studio a Monza, si riapriranno contatti con Antonio Mottolese, Max Marra, Mario de Leo, Alessandro Savelli, Marco Mirzan, Alex Corno, Stefania Albertini e Gianpiero Moioli.

Nel 2005 Silvestro inizia a collaborare con il MAC di Lissone, qui avrà modo di vivere e osservare l’arte dello Storico Premio Lissone e delle opere dell’artista Gino Meloni, questo fortunato contatto con l’arte esposta al MAC lo accompagnerà per diversi anni fino al 2015 anno in cui la FAL di Lissone ovvero la “Libera Accademia d’Arte Figurativa Gino Meloni” gli conferirà la nomina di Docente in Pittura. Pietro Silvestro vive a Monza e sperimenta la propria ricerca artistica presso la Famiglia Artistica Lissonese .

“La pittura di Pietro Silvestro appare intrisa di liquida fangosità con effetti suggestivi. Dietro al suo lavoro non c’è la memoria dell’ordine e della razionalità della tradizione geometrica, ma l’esperienza esistenzialmente sofferta e drammatica di un certo informale, che negli anni ’40/’50, dopo un lungo periodo di silenzio, è ricomparso oggi a stimolare la ricerca di non pochi giovani artisti.

Si tratta di un informale, per così dire, dell’assenza, caratterizzato dalla coscienza dell’impossibilità di trasformare la materia pittorica in forme e immagini, in particolare quelle umane.

 Nei quadri di Silvestro la materia è scura e terrosa, diluita e attraversata da scolature; è un aggrovigliato e impastato gioco di tracce gestuali in una dimensione confusa, di opacità e luminosità. Come strani fantasmi emergono sulla superficie, a volte appena accennate, forme primarie e archetipe, presenze larvali. Forte è l’intensità espressiva di questi spazi di un immaginario che non riesce ancora o non riesce più a concretizzarsi in forme definite. E’ una spazialità senza punti di riferimento, labirintica, carica di vitalità primordiale, capace di innescare un’efficace riflessione estetica.”

Francesco Poli